Fame da dolci? Scopri da dove arriva, perchè può essere un problema e come liberartene.

Recenti studi hanno dimostrato come lo zucchero raffinato, ovvero il comune zucchero bianco da cucina, potrebbe produrre effetti da dipendenza peggiori della cocaina. Secondo una articolo pubblicato dal British Journal of Sports Medicine infatti, il consumo di prodotto indurrebbe effetti psicoattivi, sovrapponibili se non addirittura superiori a quelli di altre sostanze che provocano assuefazione.

Gli zuccheri raffinati, sempre secondo il ricercatore, portano a sviluppare le tipiche conseguenze delle dipendenze da sostanze, compreso l’abuso, il craving, cioè le abbuffate e il desiderio impulsivo per una sostanza psicoattiva. Questo è dovuto essenzialmente al rilascio di oppioidi endogeni nel sistema nervoso a seguito del consumo. Per questo motivo il corpo contina a richiedere di introdurre zuccheri scatenando la fame da zuccheri.

Il sapore e il gusto dolce, infatti, generano una forma di piacere che non è paragonabile a quasi nient’altro. Considerato oltretutto che l’unica sostanza di cui il nostro corpo non ha bisogno sono gli zuccheri semplici.

Guardando un’etichetta nutrizionale è facile notare che la presenza dei nutrienti viene anche indicata come percentuale della razione quotidiana. Gli zuccheri vengono sempre indicati al 10% del fabbisogno giornaliero ma in realtà non se ne ha affatto bisogno! Il 10% può essere considerato come un massimo assimilabile ed è auspicabile rimanere sotto. Cosa significa? Che basta pochissimo per consumare zuccheri nascosti, bevande zuccherate come cola, aranciata, succhi di frutta, tè confezionato, ne contengono grandissime quantità. Hai mai provato a bere un tè in bottiglia? Hai voglia di smettere dopo un bicchiere? In genere stimola l’assunzione di altri bicchieri proprio perché non disseta e genera craving.

La stessa cosa vale per i dolcificanti: con tutti i prodotti cosiddetti a zero calorie  si ottiene lo stesso effetto, vengono stimolati comunque i recettori della dopamina come per gli zuccheri e si ottiene lo stesso problema di dipendenza. 

Per scoprire se sei dipendente da zucchero pensa a quante volte hai “fame da dolce”, a quano spesso cerchi una piccola gratificazione per placare fame, stanchezza o nervosismo. Per avere una vera e propria dipendenza bisogna arrivare al punto da avere un calo della sensibilità dei recettori della dopamina, quando questi calano si deve assumere più zucchero per avere una risposta adeguata all’assunzione. Alcune persone possono avere questo effetto anche dopo poco tempo, altre dopo tempi di esposizione eccessiva e prolungata. È però dimostrato che questo stato di mancata risposta della dopamina può anche portare a problemi patologici come ad esempio a sintomi di disturbi di attenzione e di iperattività (ADHD) cosa che avviene anche in condizioni di obesità e nella dipendenza da cocaina e eroina. In assenza di assunzione di questi cibi si può manifestare un vero e proprio stato di depressione che si attenua con l’assunzione della sostanza, che porta anche alla produzione di serotonina un ormone del benessere generando un meccanismo da cui è difficile fuori uscire.

Le regole base per liberarsi dalla fame di  zucchero sono di evitare i cibi industriali e le bevande commerciali anche a zero zuccheri, perché in realtà gli zuccheri sono inseriti con un un nome diverso. I dolci fatti in casa possono essere una valida soluzione solo se lo zucchero che utilizziamo non è eccessivo.

Hai bisogno di un aiuto per liberarti dalla fame da dolce e dalla dipendenza da zucchero? Contattaci per una consulenza con la nostra nutrizionista!